sabato 23 febbraio 2013

cool hunter italy tradeshow: spazio ai nuovi giovani designer italiani


non sono un'appassionata di fashion week. ormai tutte le collezioni sono disponibili in streaming o in foto sul web, non ho la smania di sapere due stagioni prima come mi dovrò vestire, l'attrattiva potrebbe essere lo streetstyle che vedo però diventare sempre più simile a un circo senza tendone. vedo perdere la capacità di commentare con senso critico e indipendente outfit che sono realizzati più per stupire (spesso in senso negativo) che per compiacere se stessi. se proprio devo scoprire cose nuove, preferisco farlo dando spazio a chi, senza fare troppo scandalo, lavora veramente per creare qualcosa di unico, giovani talenti.

per questo, vi invito da oggi a lunedì al palazzo delle stelline a cool hunter italy tradeshow, la manifestazione dedicata ai giovani designer (sotto i 35 anni), emergenti e made in italy. una collettiva che dà spazio ai nuovi talenti e li rappresenta all'estero in collaborazione con i più importanti enti stranieri (whos' next paris, la camera di commercio italorussa...) e che supporta il loro lavoro.

sarò presente durante tutte e 3 le giornate, vi segnalo la conferenza di oggi pomeriggio alle 17.00, "brand emergenti e internazionalizzazione: i giovani fashion designer verso nuovi mercati" e domenica, alle 17.30, la presentazione del libro "little black dress" di elena schiavon, con un piccolo allestimento di tubini neri "vissuti" di noi blogger, in collaborazione con toscanini su misura.

vi aspetto, sarà una bellissima occasione per incontrarvi, se siete a milano per la mfw, e in più, durante lo style lab, dalle 11.00 alle 16.00 di tutte e 3 le giornate, potremo creare outfit con gli accessori e gli abiti degli espositori.

in attesa del post con la recensione e le foto di questo evento, potete seguire la mia cronaca seguendomi su twitter @labibu!

mercoledì 20 febbraio 2013

wouldn't it be loverly, oh my fair lady!


oggi vi racconto una storia. la storia di una giovane fioraia, rozza e ignorante, che sopravvive vendendo mazzetti di fiori di campo nelle belle piazze di Londra. un giorno, la sua inascoltabile pronuncia, offesa per la lingua di Shakespeare, attira l'attenzione di due famosi studiosi di linguistica e fonetica, che per una scommessa decidono di fare un esperimento: fare di questa ragazza una graziosa dama, dalla pronuncia perfetta e dalla dizione ineccepibile, in soli 6 mesi. la ragazza, Eliza Doolittle, viene quindi accolta in casa del Prof. Higgings, ed esegue estenuanti esercizi per perdere ogni cadenza e accento non consono a una lady. esercizi di fiato per le H aspirate e non, palline in bocca per rendere chiara la parlata. 


dopo qualche mese, e anche grazie alla pazienza del Colonnello Pickering, Eliza è pronta per il primo esame: i nobili alle corse di cavalli. parlando di tempo e salute tutto va bene, finchè Eliza non incita con troppa veemenza uno dei cavalli.
conclusi i 6 mesi di esercizi, l'ultima prova attende Eliza e i suoi maestri: il ballo all'ambasciata, dove saranno presenti tutti i reali nonchè un noto esperto di dialetti, ex studente dello stesso Prof. Higgings. il responso è: Eliza è una principessa ungherese. grande trionfo per i due, Higgings e Pickering, che festeggiano senza più considerare il ruolo e la bravura di Eliza, che si sente ferita per questo comportamento, ancora di più perchè si è resa conto dei sentimenti che prova per il professore, e decide di andare via.


dopo litigi con Mrs. Higgings, che accoglie la ragazza sotto la sua ala, il professore non può che riconoscere  che Eliza, così diversa da tutte le nobildonne con cui aveva solitamente a che fare, ha toccato il suo cuore da scapolo d'oro.


mia sorella ed io siamo grandissime fan di questo divertente musical con Audrey Hepburn e Rex Harrison (e il nostro Sherlock Holmes, un giovanissimo Jeremy Brett nei panni dello spasimante di Eliza) del 1964 - tratto da Pigmalione di G.B. Shaw. così, quando per Natale mi ha chiesto in regalo i biglietti per la tappa genovese del musical con un bravissimo Luca Ward e una sorprendente (davvero) Vittoria Belvedere, ho capito che era l'occasione per vedere qualcosa di veramente bello e originale. ballerini fantastici, le canzoni originali (o quasi), sabato scorso è stato davvero insolito e indimenticabile. insomma se vi capita, assolutamente ve lo consigliamo!
... o almeno, consolatevi con il dvd! XD

lunedì 18 febbraio 2013

chic in animalier!


non ci crederete ma ho questo adorabile pull animalier nell'armadio da due natali. l'ho specificatamente messo nella letterina di babbo natale, è arrivato perfetto come lo desideravo - e anche caldissimo - ma non ve l'ho mai mostrato. chissà perchè! sapete che ultimamente mi è presa la mania dell'animalier, fantasia che prima non guardavo neanche di sfuggita. adesso, forse complice tutto il nero che uso, sta diventando uno dei miei amici più fidati perchè con poco creo un outfit con quella grinta che serve. 


questo week end, dopo tanto tempo, almeno un mese, sono scesa a genova per andare a teatro, ma di questo vi racconterò un'altra volta. sono stata molto fortunata perchè ho trovato due giornate di sole splendido e temperature che a milano neanche con il binocolo. sabato, gita a sestri levante, per far scoprire questa cittadina anche alla mia sorellina (siamo andate a teatro insieme!). un giretto nel borgo e lungo la spianata, e non potevo non fare qualche foto! =P



come vi dicevo, e come potrete vedere, non è che ci sia tutto questo ingegno dietro la realizzazione di questo outfit: skinny neri, ballerine nere con dettagli dorati, bag nera idem, e una tee shirt bianca. e lui, il mini pull animalier. cosa vi avevo detto? =D
bisognerebbe averne sempre uno nell'armadio.



pull - no brand
skinny - sisley
shoes - zara
tee - zara
bag - carpisa

venerdì 15 febbraio 2013

#fiesta24


donna al volante pericolo costante. chi dice donna dice danno. donne e motori, gioie e dolori. ah. ah. ah. finito di fare i simpatici?a me piace guidare e secondo il muso sono anche brava, devo solo prenderci confidenza. ho preso la patente appena compiuti i 18 anni e tengo molto alla mia macchinina. l'ho scelta personalmente. diciamo che il rapporto tra auto e uomini e donne cambia molto. i criteri d'acquisto sono davvero molto diversi e anche le modalità di scelta. se ne sono accorti quelli di Ford, che hanno condotto una serie di ricerche e sondaggi per capire qual è l'approccio di una donna al concessionario. venditori meno aggressivi, argomentazioni di vendita totalmente differenti. 
ce ne hanno parlato durante il Fiesta Day, a Roma, il 24 gennaio (evitiamo commenti sul mio tempismo di pubblicazione!) quando con altri blogger e giornalisti abbiamo potuto testare le genialate tecnologiche della nuova Fiesta. sapevate che questa bella macchinina è stata realizzata su espressa volontà del nipote di Hery Ford, Henry Ford II, nel 1974? e che il nome è dovuto al primo e più grande centro di produzione, a Valencia in Spagna?e che nel 2012 è stata la compatta più venduta in Europa?A eh, no, non lo sapevate, meno male che c'è La Bibu.
appena arrivati a Roma siamo stati accompagnati in uno dei più grandi centri Ford di Roma: qui abbiamo potuto scoprire alcune delle novità della Fiesta e di molte altre auto Ford. piccoli trucchetti per rendere la guida meno stressante e più sicura.



- Park Assist: a destra ma anche a sinistra, il sensore di trova parcheggio, vi dice se ci state o meno, basta mettere la retro e poi la prima e il volante gira da solo. altro che 27 manovre!
- Active City Stop: a bassa velocità, il sensore frontale rileva un ostacolo (anche un pedone) e frena. abbiamo fatto uno pseudo crash test che neanche gli sbullonati.
- assistenza partenza in salita: ehm, ho fatto spegnere la macchina due volte, io sono da benzina, mica da diesel. comunque. una volta fermi in salita, potete lasciare il freno e per 3 secondi la macchina rimane ferma dandovi il tempo di ripartire.
- videocamera posteriore: questa è bellissima. anche se state guidando un tir sapete quando fermarvi, soprattutto nei parcheggi a pettine. e in più la griglia intelligente vi guida nella manovra.
il top del top è il sistema Sync: collegate il lettore mp3, il telefono, e date comandi vocali alla macchina. vi legge anche gli sms!!! e se fate un incidente la macchina chiama il servizio di soccorso. 


siamo poi andati alla serata di presentazione, con la nuova Fiesta su una pista di ghiaccio. eh sì, ho pattinato, nessuno si è fatto male e mi sono divertita tantissimo. ha seguito poi lo spettacolo con i pattinatori, un bellissimo video animato sul telo di protezione della Fiesta, art performance con un violinista psichedelico e la realizzazione di un bellissimo murales che aveva come soggetto proprio la nuova Fiesta.


ringrazio tutto il team Ford Italia per la bellissima esperienza, una bella gita a Roma con le mie compagne di avventura!

thanks for the pics to Bruno Bellini - lifestyleblog.it

mercoledì 13 febbraio 2013

reasons why you can be my valentine


perchè se in fondo in fondo ogni giorno può essere un San Valentino, allora noi lo festeggeremo oggi.

perchè per noi esistono i mercobubi e i mercobibu.

perchè bubi sa che alla bibu piace guidare ma ancora di più guardare fuori dal finestrino mentre lui è al volante.

perchè la bibu sa che bubi non vuole niente, ma ogni anno gli chiede "cosa vuoi per il tuo compleanno?".

perchè bubi sa apprezzare un pomeriggio sul divano a dire "sì, bibu" quando la bibu contina a chiedergli "vero che charlie è bellissimo?".

perchè la bibu sa che a bubi piace suonare il volante come se fosse la batteria o la chitarra, ma continua a prenderlo in giro. 

perchè bubi sa che se la bibu fa per iniziare un discorso e poi si interrompe dicendo "no, niente" vuol dire che gli deve chiedere un favore. 

perchè la bibu sa che a bubi piacciono i grattini sulla nuca mentre guida ma glieli fa penare, così quelle poche volte sono sempre una sorpresa. 

perchè bubi sa che alla mattina alla bibu dà molto fastidio che le chieda "dove vai" quando si alza dal letto ma glielo chiede lo stesso. 

perchè la bibu sa che i cruciverba di pagina 29 e 33 non si possono fare perchè sono i più difficili e bisogna lasciarli a bubi. 

perchè bubi sa che anche in inverno deve farle trovare l'estathè quando la bibu va trovarlo nei week end. 

perchè la bibu sa che se bubi dice che ha voglia di andare in montagna bisogna portarcelo davvero.  

perchè bubi sa che la bibu beve il tè solo se lo zucchero e la bustina sono già nella tazza quando si versa l'acqua bollente. 

perchè la bibu sa che bubi pensa alla sua batteria che è stata smontata e infilata nella dispensa in qualche maniera ma non dice niente. 

perchè bubi sa che se la bibu indossa un outfit per la prima volta le dovrà fare le foto.  

perchè la bibu sa che bubi è sempre a finta dieta ma la scarpetta si fa.

perchè bubi sa. e anche la bibu sa. 

buon San Valentino

LaBibu*

ps. quali sono i vostri "sa"?

lunedì 11 febbraio 2013

i had to have it


nell'era dello shopping compulsivo online, io rimango abbastanza arretrata e fedele all'ingresso fisico in negozio (incomparabile!) anche se vi annuncio che sto per fare il mio primo esperimento. nel frattempo, sono a favore dello shipping su commissione: io vedo una cosa carina (in negozio o su un sito) e poi mando il muso a comprarmela. questo non perchè sia il mio schiavo personale, ma perchè ho orari tremendi con l'ufficio ultimamente (anche se il complemento di tempo potrei levarlo, non ci crede nessuno, è sempre così!) e lui è diciamo più facilitato e flessibile. quindi se come in questo caso impazzisco per una borsa di zara che ho visto sul sito, non ho tempo di andare a comprarla... chiedo a lui. consegna? massimo 3 gg dall'ordine (ci vediamo ogni mercoledì e ogni week end salvo complicazioni. =D




e così... volli volli fortissimamente volli questa borsa/maxi pochette di zara a sacchetto, ispirata a quella di celine (solo per dirne una). improvvisamente, com'era ovvio, nessun outfit era completo senza di lei, della serie "sì, però se ci abbinassi quella..." e via. così, solo il tempo di decidermi se nera o biscotto (nera tutta la vita!) e  il muso è andato a comprarla... <3 font="">



per chi se lo stesse chiedendo, ha due calamite che fanno sì che l'arricciatura sia fissata e due gancetti quasi invisibili sul retro per la tracollina (indispensabile!). all'interno due comode tasche e cercare le cose è comodissimo, un po' meno richiuderla come si deve (contorsionismo fase 3 oppure opzione ripiano d'appoggio). ma posso sopportarlo!

il resto dell'outfit è ispirato a un'immagine trovata nel web, caso volesse che la giacca era quella di h&m con fodera rosa che ho anche io =D baggy, la mia maxi sciarpa nuova e le deco di zara della scorsa estate.




 pull - zara
jeans - sisley
bag - zara
scarf - zuiki
shoes - zara
coat - h&m

giovedì 7 febbraio 2013

eh... Istanbul!



 "muso... ti ricordi quella faccenda dei punti delle millemiglia... che scadono...?"
"eh..."
"eh, ci ho pensato"
"eh"
"eh perchè non andiamo tipo a dublino..."
"dublino?"
"sì, mi ispira"
"eh no"
"non ti piace"
"no, non possiamo"
"perchè?"
"perchè ho già prenotato"
"ah... scusa ma prenotato dove???"
"istanbul"
O.o

quindi, premesso che io associo questa città solo al maxi concerto delle spice girls di cui hanno fatto il vhs, dovete darmi dei consigli. 
ovvio. la valigia è già pronta. anche se vado a fine aprile. =P

lunedì 4 febbraio 2013

it's time to find a cure


sono preda di un potentissimo attacco di animalierite acuta: il mio armadio si sta riempiendo di accessori leopardati, piccoli tocchi qua e là ma presenti. ultima novità un paio di slipper di h&m, che ho visto per caso sul sito e nel giro di una settimana sono diventate mie. taglio perfetto, non troppo accollato, e molto semplici. 

ammetto che sono però un po' dure e non calzano benissimo, non come le ballerine: per indossarle tranquillamente devo usare due solette (piede magro e con le collant perdo normalmente le scarpe) e il salvacalza. ma il prezzo è minimo, e per un piccolo sfizio si può anche fare. (il numero più piccolo era veramente più corto, ma largo uguale...)


il maxi foulard (anche questo con fantasia maculata ma molto leggera e non uniforme, lo adoro!), pull semplice color biscotto e shorts neri (che trovo comodissimi e avrei sempre su!!! per non parlare del taglio maschile della tasca!!!) collant velate perchè quando le indosso con capi neri preferisco vedere lo stacco tra uno e l'altro.

finalmente vi mostro anche un acquisto dei saldi, sì, ma di quest'estate. una piccolissima tracollina di carpisa, contiene il giusto necessario (bisogna abituarsi anche a questo, sono sempre esercizi!) ed è adorabile!


slippers - h&m
shorts - h&m
bag - carpisa
scarf - zuiki
pull - zara

venerdì 1 febbraio 2013

l'eleganza non ha tempo


prima di proseguire, vorrei fare una premessa: secondo me, al giorno d'oggi, il termine eleganza viene usato a sproposito. "come sei elegante", quando ci vestiamo per una particolare occasione. "che vestito elegante", quando lo indossiamo per una cerimonia o per un appuntamento importante di lavoro. no. secondo me eleganza è nell'attitudine, nella capacità di indossare gli abiti - tendenze e mode a parte - come se fosse la cosa più spontanea e naturale, siano jeans e tee shirt bianca o un tubino nero.

"eleganza è passare inosservati", anche se ormai è vero il contrario, talmente si confonde l'originalità con abbinamenti casuali e non c'è limite all'esagerazione. oggi l'eleganza è scambiata per banalità. a questo punto direi, meglio banali che conciati come disperati imbrattati di colla e caduti in una bancarella del mercato a occhi chiusi.


per noi donzelle è forse più semplice essere eleganti. ma ve la sentireste di dare consigli ad un uomo? non dico felpe e jeans (che qui è tutta questione di portamento e di lavanderia), parlo proprio di completi seri, anche spezzati. di camicie, pochette, giacche e scarpe da adulto. io no. nel senso, posso andare a gusto personale e logica estetica (una camicia a quadretti sotto un completo gessato, con cravatta magari a pois così ci siamo tutti e non facciamo torto a nessuno). 

così quando Emidio Cesetti mi ha contattato segnalandomi il suo libro ho pensato fosse l'occasione perfetta per farmi una cultura anche su questo tema. e un bellissimo manuale mi ha fatto capire che c'è veramente un mondo: se giacca a tre bottoni si allaccia solo quello centrale, il polsino della camicia deve sporgere dalla manica della giacca di un centimetro, che la piega del pantalone non deve coprire i lacci della scarpa. 


mi è capitato per curiosità e voglia di imparare qualcosa di nuovo, di cercare in libreria o in biblioteca, del volumi dedicati alla moda maschile. non fotografie storiche o biografie di stilisti o saggistica, volevo un vero e proprio manuale che come le istruzioni dell'ikea spiegasse cosa va con cosa, cosa non va con niente e in risultato, come si veste un uomo elegante (sempre tornando al concetto iniziale che chiarisce il significato di questa parola almeno per me). e "l'eleganza non ha tempo - per ottenere una favorevole attenzione" (senza fare la ruffiana che tanto sono diplomatica abbastanza per dire in maniera cortese che non si può fare) è l'ideale: finalmente dei disegni chiari, niente giri di parole, termini strani che richiedono dei corsi base e intermedi per essere compresi.  


una serie di appunti dell'autore che possono rappresentare una valida guida per chi al proprio aspetto tiene, e ammette di aver bisogno di un aiuto (riconoscere di avere un problema è già metà cura) o vuole semplicemente verificare le proprie conoscenze (già li sento: ah! questo lo sapevo!)

dal post precedente ho scoperto che molte di voi sono soddisfatte di come il fidanzato si veste e sceglie i vestiti, altre - che capisco - intervengono senza riserve (suggerimenti velati, maniere brutali, tutto è consentito!). 
bè, se fate parte del secondo gruppo, sappiate che san valentino si avvicina, e insieme a una scatola di cioccolatini un libro sta sempre bene e addolcisce il messaggio (uomini permalosi questo è per voi). 


quali sono gli argomenti che mi sono piaciuti di più? sicuramente l'introduzione è una delle parti che è stato particolarmente piacevole leggere: la passione e l'ammirazione per professionisti come i sarti e tutti gli stilisti che vogliono creare qualcosa di bello e di qualità, il nostro made in italy artigianale delle scarpe cucite a mano o delle sagome per ritagliare la stoffa per una camicia. 
la cravatta: nota dolente di ogni completo maschile, capace di risollevare le sorti di un outfit o di togliere 1000 punti. e le scarpe. detesto le punte troppo decorate, le ho soprannominate "le scarpe dei mafiosi". e invece adesso ho capito cosa le distingue dalle bellissime oxford con punzonature. e non ve lo dico! =D


ringrazio tantissimo Emidio per questa bellissima e particolare collaborazione, spero il libro vi abbia incuriosito, trovate tutte le informazioni qui: www.emidiocesetti.com
ho anche finalmente imparato a fare il nodo alla cravatta, trovo sia un gesto bellissimo, come quando noi donne ci mettiamo il rossetto, non credete?

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